Distonia funzionale o di Convesrsione


"I sintomi neurologici funzionali e dissociativi (chiamati anche sintomi psicogeni o di conversione) sono difficili da diagnosticare per il medico di base. Anche dopo la formulazione di una diagnosi di disturbo neurologico funzionale o dissociativo da parte di uno specialista, i pazienti si rivolgono spesso al medico di base per discutere dei propri problemi medici perché possono non essere sicuri della diagnosi e desiderano sapere se esistono altre opzioni di trattamento. Inoltre spesso tra gli specialisti c'è scarso interesse nei confronti di questi pazienti."

Spesso i pazienti manifestano sintomi fisici non attribuibili a una patologia organica, per esempio, sindrome dell'intestino irritabile, fibromialgia, dolore dorsale o affaticamento cronico. Questi sintomi si osservano comunemente nella medicina di base. Quando i sintomi sono di tipo neurologico, quali debolezza a una gamba o un attacco apparentemente epilettico, ci si potrebbe sentire più incerti su cosa dire al paziente o come trattarlo. In genere sorgono spontanee varie domande: - Come posso essere sicuro che non sia presente una patologia non diagnosticata, per esempio la sclerosi multipla? - Il paziente è veramente malato? - Il paziente potrebbe simulare consapevolmente i sintomi? - Si può fare qualcosa per aiutarlo? - Il paziente ha bisogno di psicoterapia per scoprire la causa di base del suo problema? - Perché il paziente è così restio ad accettare una spiegazione psicologica dei suoi sintomi? 

Per i pazienti con sintomi quali debolezza, intorpidimento o blackout non spiegati da una patologia organica si parla, in termini psichiatrici, di disturbo da conversione (DSM-IV) o disturbo motorio dissociativo (ICD-10). In passato il termine usato era isteria. Alcuni termini, quali psicogeno, psicosomatico e somatizzazione, suggeriscono che il problema sia di tipo psicologico. Altre espressioni, quali non organico, non epilettico o non spiegabile su base medica, implicano che non si conosce la causa dei sintomi, ma si sa che non sono attribuibili a una patologia organica. Molte di queste definizioni sono viste dai pazienti come un'indicazione che il problema risieda "interamente nella mente", il che, per un sintomo fisico, è facilmente interpretabile come immaginato o inventato.3 Le idee moderne sull'eziologia di questi sintomi comprendono fattori psicologici, biologici e sociali, quindi un modello puramente psicologico non risulta adeguato.4 "Privo di spiegazione medica" è un'espressione insoddisfacente perché, come per l'emicrania o la sclerosi multipla, potremmo non sapere perché si manifesta, ma sappiamo come riconoscere la condizione quando la vediamo. Manca un consenso sulla terminologia tra i medici che visitano questi pazienti. Sia dal punto di vista teorico che pratico è preferibile fare riferimento a questi sintomi come a: Sintomi funzionali o disturbo funzionale (termini usati dai neurologi del 19° secolo), che si distinguono da una malattia organica del sistema nervoso. Questa definizione permette di parlare di fattori psicologici senza che vengano necessariamente percepiti come la sola causa del problema Sintomi dissociativi. Questa espressione è un'alternativa valida, in particolare per gli attacchi non epilettici, perché descrive un meccanismo verosimilmente presente in molti pazienti. Per "dissociazione" si intende "depersonalizzazione", cioè una sensazione di distacco dal proprio corpo, o derealizzazione, cioè la sensazione di distacco dall'ambiente circostante

 

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I Disturbi (dis)funzionali in Neurologia
La neurologia presenta una particolare affinità con la psicologia e la
psichiatria poiché le tre discipline hanno come oggetto lo stesso organo: il cervello.
I medici, spesso, si trovano a valutare pazienti che presentano sofferenze psicologiche
che si estrinsecano consegni e sintomi neurologici senza alterazioni strutturali o di
funzione del sistema nervoso.
La diagnosi di disturbo (dis)funzionale viene tipicamente fatta dopo avere escluso una
patologia organica ed avere identificato fattori ed eventi stressanti.
Molti pazienti incorrono in eccessive valutazioni mediche, non rispondono ai comuni
trattamenti
-Fonte Psichiatria e Territorio vol. XXV numero 1, 2008
G. Cipriani , C. Dolciotti
U.O. Neurologia, Ospedale Versilia
I_Disturbi_dis_funzionali_in_Neurologia.
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