Indennità di frequenza


L'indennità di frequenza ha lo scopo di fornire un sostegno alle famiglie di minori invalidi che devono sostenere spese legate alla frequenza di una scuola, pubblica o privata, o di un centro specializzato per terapie o riabilitazione.

 

Cosa è l’indennità di frequenza

L’indennità di frequenza è stata istituita nel 1990 e viene concessa ai minori di 18 anni. Lo scopo dell’indennità è quello di fornire un sostegno alle famiglie di minori invalidi che devono sostenere spese legate alla frequenza di una scuola, pubblica o privata, o di un centro specializzato per terapie o riabilitazione. L’indennità viene pagata mensilmente ed il suo importo è stato equiparato a quello dell’assegno mensile percepito dagli invalidi civili parziali.

A differenza della indennità di accompagnamento, l’indennità di frequenza è concessa ai bisognosi, quindi la legge stabilisce un reddito annuo che non deve essere superato pena la non ricevibilità dell’indennità.

 

Quali sono i requisiti per ottenere l’indennità di frequenza

Le condizioni per ottenere l’indennità di frequenza sono:

  • un’età non superiore ai diciotto anni;
  • cittadinanza italiana, o essere cittadini UE residenti in Italia o cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere stati riconosciuti “minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età” o “minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore”;
  • frequenza continua o anche periodica di centri ambulatoriali, di centri diurni anche di tipo semi-residenziale, pubblici o privati, purché operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione e recupero di persone portatrici di handicap;
  • oppure frequenza di scuole pubbliche o private legalmente riconosciute, di ogni ordine e grado a partire dagli asili nido;
  • oppure frequenza di centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati, purché convenzionati, finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti;
  • residenza in Italia;
  • non superare un reddito annuo di euro 4.800,38 (per l’anno 2016);
  • non essere ricoverati con carattere di continuità e permanenza in istituti pubblici.

 

ATTENZIONE: la sentenza della Corte Costituzionale n. 40 dell'11 marzo 2013 ha dichiarato costituzionalmente illegittima la norma che subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno – ora permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo – la concessione ai cittadini extracomunitari legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato della indennità di frequenza, di accompagnamento e della pensione di inabilità.

 

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 Indennità minori: indennità di frequenza e indennità di accompagnamento

 

 

29 novembre 2015

Indennità e minori.

Anche ai minori di anni 18 spetta l’invalidità civile, che però non viene calcolata in punti percentuali come avviene per i maggiorenni. Bensì vengono valutate nel complesso le difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni tipiche della loro età.

 

Indennità di frequenza

I minori che presentano tali difficoltà, nonché i minori con problemi di udito, hanno diritto a una pensione chiamata indennità di frequenza, che viene erogata a sostegno dell’inserimento scolastico per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi.

 

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