Malattie autoimmuni


Quando il sistema immunitario funziona correttamente, produce una risposta il cui fine è quello di proteggere l’organismo contro pericoli come batteriparassiti e cellule tumorali. La risposta può includere cellule immunitarie specifiche e/o anticorpi. Le malattie autoimmuni sopraggiungono quando il sistema immunitario attacca uno o più costituenti fisiologici del corpo come se fossero estranei. Quando il sistema immunitario fallisce nel riconoscere il “self” (sé stesso) può produrre cellule immunitarie o anticorpi (chiamati autoanticorpi) diretti contro cellule, tessuti e/o organi dell’organismo stesso. Ciò produce infiammazione e danno dei tessuti che porta alla malattia autoimmune vera e propria.
Ci sono più di 80 patologie che sfociano da una risposta autoimmune. La prevalenza in Europa è di 4000 persone affette ogni 100.000 abitanti. La maggior parte delle malattie autoimmuni sono rare e di solito compaiono per ragioni inspiegabili. Si ammalano molto di più le donne, che rappreseno circa l’80% degli affetti. Alcune patologie come il lupus e la tiroidite di Hashimoto colpiscono 9-10 donne per ogni uomo affetto.
La causa dell’insorgere di queste malattia è sconosciuta ma pare che in molti casi vi sia una predisposizione ereditaria. In pochi tipi di malattia autoimmune (come la febbre reumatica), un virus o un’infezione batterica scatena la risposta immunitaria e gli anticorpi o le cellule immunitarie, chiamate linfociti T, attaccano le cellule normali perché alcuni loro costituenti strutturali sono simili a quelli deimicrorganismi infettanti.
Le malattie autoimmuni possono essere di due tipi: quelle che danneggiano molti organi (malattie autoimmuni sistemiche) e quelle in cui è colpito un singolo tessuto o organo. Le distinzioni possono però diventare inconsistenti poiché l’effetto delle malattie autoimmuni si estende spesso oltre i tessuti bersaglio, debilitando indirettamente altri organi e tessuti.
In alcuni casi, gli anticorpi possono non essere diretti verso specifici organi o tessuti. Ad esempio gli anticorpi antifosfolipidi possono reagire con alcune componenti (i fosfolipidi) costituenti delle piastrine e della porzione esterna delle cellule (membrana cellulare). Questa reazione può portare ad un’inappropriata formazione di coaguli all’interno dei vasi sanguigni (trombosi).
Le malattie autoimmuni possono essere difficili da riconoscere e diagnosticare; quelle che colpiscono più organi danno luogo a segni esintomi che possono cambiare di gravità nel tempo. I sintomi e i segni leggeri e che si sviluppano lentamente possono comportare difficoltà nella diagnosi. Tra i più comuni sintomi di malattia autoimmune, ci sono affaticamento, malessere generalizzato, vertigini, dolore articolare, rash cutaneo e febbricola. 
Gli esami di laboratorio che si usano per diagnosticare le malattie autoimmuni sono relativi alla patologia che il medico sospetta; di solito includono test su sangue per uno o più autoanticorpi, ed esami riguardanti l’infiammazione come PCR e VES

 

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